CITTÀ SALUBRI ED ACCESSIBILI

🇮🇹 Grazie ad uno studio di @immobiliare.it Insights e all’ultimo rapporto di Legambiente, è stata stilata una lista di 7 città italiane in cui respirare aria migliore e acquistare casa ad un prezzo più accessibile non sarebbe un’utopia.
Le province classificate sono le seguenti: Bolzano, Trento, Belluno, Reggio Emilia, Cosenza, Treviso, Pordenone, Forlì, La Spezia e Mantova.

💵 Ma chi detiene le prime 3 posizioni di questo interessante podio, considerando entrambi i parametri?

🥇 Cosenza è al primo posto: il costo del mattone si aggira sui 1058€ al metro quadro ed è inoltre la quinta città italiana per aria più salubre.

🥈 Sul secondo gradino troviamo Belluno: complice anche la vicinanza con le Dolomiti, la città veneta è terza per qualità dell’aria; i prezzi delle case sono piuttosto economici, fermandosi infatti a 1091 al metro quadro.

🥉 Chi si posiziona al terzo posto? La città lombarda di Mantova.
Essendo solo decima per qualità dell’aria, è il mercato immobiliare che la salva, con i suoi 1474 € al metro quadro.

Quali città fuori dal podio sono le più accessibili?

👉🏼 Troviamo Pordenone (1.536 euro al metro quadro), Forlì (1.681 euro/mq), Reggio Emilia (1.840 euro/mq) e La Spezia con i suoi 1.900 euro al metro quadro.

🍃 Quali città sono invece, tra le 7, le più salutari?

🍀 Ovviamente rimangono Bolzano, Trento e Treviso, che, pur vantando un’aria più salubre rispetto alle altre, posseggono prezzi di mercato davvero elevati.
Il prezzo al mattone è infatti di 4.880 euro/mq per la prima citata,  3.000 euro/mq per quanto riguarda Trento e 2.281 euro al metro quadro per la città veneta.

“Tradizionalmente la scelta della città in cui vivere partiva dalla necessità primaria di risiedere nelle vicinanze dei propri cari o della sede di lavoro. Negli ultimi anni si è scoperto, o forse riscoperto, il valore dell’ambiente in cui viviamo la nostra quotidianità, soprattutto se nell’equazione rientrano i figli. Godere di un ecosistema urbano di elevata qualità è così oggi un fattore importante per il cittadino, specialmente se abbinato ad un costo dell’abitare sostenibile. Le nuove modalità di impiego collegate allo smart-working possono essere davvero un principio nuovo per la scelta della città in cui vivere.”